martedì 22 febbraio 2011

Appuntamenti con Mina Welby.


Appuntamenti per il 23 e 24 febbraio 2011.




Mercoledì 23 febbraio ore 18,30 , San Vito (Aula consiliare)


REGISTRO COMUNALE DEI TESTAMENTI BIOLOGICI A SAN VITO (BR)


Gianvito Galasso (segretario cittadino Giovani Democratici)

dott. Pino Masiello (consigliere comunale PD)

avv. Sergio Tatarano (Presidente cellula Coscioni Francavilla Fontana)

MINA WELBY



Giovedì 24 febbraio, ore 11, Auditorium della Scuola Media S. Francesco


DIBATTITO SUL FINE VITA

nella settimana dello studente dell'Istituto Tecnico Industriale "Calò"




Introduce

Sergio Tatarano (Presidente cellula Coscioni Francavilla Fontana)


interviene:
MINA WELBY





Giovedì 24 febbraio, ore 17, dibattito organizzato dagli studenti del Liceo Classico "V. Lilla", presso l'Aula Magna dell'Istituto.



DIBATTITO SUL FINE VITA

Introduce

Sergio Tatarano (Presidente cellula Coscioni Francavilla Fontana)


interviene

MINA WELBY.

mercoledì 16 febbraio 2011

Sulla assenza della politica alla conferenza stampa di lancio dello spot sull'eutanasia.





Non stupisce per nulla l’assenza trasversale di esponenti politici alla nostra conferenza stampa di lancio dello spot sull’eutanasia.
Non stupisce soprattutto che, a parte qualche eccezione, la sinistra ufficiale, a cominciare da quella vendoliana, snobbi sistematicamente le battaglie propositive e “piccolo-borghesi” dei radicali (come fu per aborto e divorzio, salvo poi scoprirle e farle sue con anni o decenni di ritardo) e preferisca dedicare tutti i propri sforzi a lanciare urla demagogiche antiberlusconiane. E non deve neppure stupire se, sempre trattati come appestati, siamo poi quelli che da liberali ci rivolgiamo a tutti, dialoghiamo con chiunque, anche con chi loro considerano “diavolo”.
Persino sul registro dei testamenti biologici approvato un anno fa a Francavilla va ricostruita la realtà, visto che questo traguardo è stato raggiunto grazie soprattutto all’impegno diretto del Sindaco (che portò la proposta in consiglio) e al voto favorevole di 11 consiglieri di centrodestra, con un contributo di appena due voti racimolati da quello che una volta si chiamava centrosinistra e oggi non ha neanche più un nome.

Presentato a Francavilla lo spot sull'eutanasia. Ecco le reazioni.

lunedì 14 febbraio 2011

Spot sull'eutanasia diffuso in Puglia grazie alla cellula di Francavilla.

Da lunedì 14 a mercoledì 16 febbraio in onda lo spot sull'eutanasia anche in Puglia.
Queste le fasce di programmazione:

Su Tele Rama
8,55 - 13 - 19,55 - 21,25

Su Quarto Canale Radio
08.37 - 10.37 - 12.57 - 13.37 - 14.57 - 15.57 - 17.37 - 18.57 - 20.37 - 21.57

Presto anche su TRCB.

Qui sotto lo spot:

http://www.lucacoscioni.it/in-rete-lo-spot-pro-eutanasia-che-sar-trasmesso-da-telelombardia-partita-la-raccolt

martedì 25 gennaio 2011

Appello per un sit-in su trasparenza e democrazia: per il rispetto della parola e della legalità. Chi ci sta davvero?


Alle segreterie dei partiti politici di Francavilla

Al comitato per la legalità

A tutti i cittadini



Tra pochi giorni ricorre l’anniversario dell’approvazione, da parte del consiglio comunale di Francavilla, della mozione sull’anagrafe degli eletti (precondizione per il passaggio ad un sistema fondato sulla trasparenza e il buon funzionamento dell’amministrazione).

Ad agosto, poi, è stato approvato un odg che, oltre a richiamare la mozione sull’anagrafe, prevedeva una serie di importantissimi passaggi (da referendum e petizioni alla pubblicizzazione dello statuto fino alla diffusione on-line delle sedute del consiglio), necessari per giungere ad una riforma radicale delle istituzioni e per ottenere quella consapevolezza dei cittadini che oggi non esiste e che soccombe rispetto ad una delega in bianco alla politica.

Come ho avuto modo di ricordare decine di volte, quegli importanti passaggi sono stati mortificati dalla inconcludenza della nostra amministrazione.

In ragione di tutto questo, chiedo a tutti i cittadini, a partiti e associazioni, al neonato comitato per la legalità ed a coloro che hanno a cuore la rinascita democratica della città (rinascita che non può non partire dal rispetto delle regole), l’adesione ad un sit-in da tenersi davanti al Comune in occasione della prossima seduta di consiglio comunale, per chiedere alla giunta il rispetto degli impegni assunti.

Se la parola data precipita nel dimenticatoio, essa trascinerà con sé ogni speranza di rinascita civica, ogni barlume di riscossa democratica, finendo per esasperare in maniera irrecuperabile la distanza tra cittadini e politica.

Sta a noi, a tutti coloro che dichiarano di essere alternativi al regime, a chi si professa opposizione ma anche, più in generale, a chi –pure dalla maggioranza - lotta con coscienza per il bene della collettività, ricordare che solo se trionfa la verità nell’operato dei politici, solo se la “parola data” viene considerata legge da chi la pronuncia, si potrà realizzare un rilancio serio della politica.

sabato 15 gennaio 2011

Elementi per un dibattito politico a Francavilla.



Ad un anno e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione Della Corte, è opportuno spendere qualche parola per valutare il lavoro dell’opposizione.
Dico subito che la situazione è straordinariamente grave. Non solo e non tanto per i numeri della minoranza, quanto per la indisponibilità dei partiti che ne fanno parte ad un confronto strategico.
A Francavilla -come in tutta Italia, peraltro- gli scenari, le alleanze, non sono determinati dalla “politica”, dalla volontà di perseguire un progetto comune; è piuttosto il caso a generare i rapporti tra le forze in campo. In tutto questo la politica è assente.
Se si riflette un attimo, ci si rende conto di come gli unici momenti di discussione o dibattito interni siano stati provocati da iniziative radicali volte a creare coinvolgimento su temi specifici.
Basti ricordare due circostanze: la prima, una conferenza stampa e la convocazione di un successivo consiglio comunale sulla trasparenza, su cui si sono ritrovate forze eterogenee come, oltre a noi radicali, il PD, l’IdV e l’UDC, ed altre si sono staccate rivendicando spudoratamente di avere a cuore l’analisi del sangue del compagno di strada, non l’interesse dei cittadini.
La seconda è stata suscitata dalla lettera da me inviata alla segreteria PD (lasciata purtroppo cadere nel vuoto) con la quale ho chiesto a quel partito di farsi promotore di un confronto tra tutte le forze disponibili, soprattutto per interrogarsi metodologicamente su come fare opposizione.

Da forza radicale, noi abbiamo storicamente previsto e governato i fenomeni non solo come minoranza nelle istituzioni, ma persino dal di fuori, sfruttando il contributo di chiunque abbia deciso di percorrere anche un brevissimo tratto di strada con noi. Ed anche a Francavilla, con pochissimi mezzi, qualche risultato importante lo abbiamo ottenuto (testamento biologico, anagrafe degli eletti, politiche per i disabili, per citare alcune vittorie), spesso con l’impegno in prima persona del sindaco e spessissimo proprio con la noncuranza o persino la contrarietà di una parte della minoranza. Peraltro, se solo prendiamo ad esempio la promozione di strumenti non ancora regolamentati come referendum e petizioni -da noi sostenuti quale elemento di discontinuità politica- notiamo come rispetto a tale obiettivo sia mancato l’interesse delle forze di minoranza, che dovrebbero naturalmente battersi in quella direzione e che invece non ne colgono la forza dirompente.

L’azione radicale, caratterizzata dall’organicità di un progetto fondato su tre-quattro tormentoni riconoscibili (e che si è tentato invano di rendere patrimonio di un’intera coalizione), si è scontrata finora con due fazioni: una integralista, del tutto indisponibile anche soltanto a parlare con chi non ha sangue blu; un’altra invece evidentemente interessata -soltanto a ridosso delle elezioni- alla fredda sommatoria di sigle pur di trasformarsi in maggioranza.

Sembra soccombere tra i partiti una “terza via”, liberale, per la quale si dovrebbe intraprendere laicamente (cioè senza pregiudizi) un cammino per verificare chi è disponibile ad una collaborazione pragmatica. Solo il ritrovarsi su obiettivi limpidi può essere il criterio vincente.

Le forze attualmente all’opposizione devono pertanto chiarire se ritengono di voler incidere da quella postazione e devono dire esplicitamente come pensano di diventare maggioranza. La strada è lunga, ma l’importante è camminare, anche lentamente, purché nella direzione giusta.

martedì 11 gennaio 2011

A proposito della fiaccolata del 7 gennaio.


Pur avendo dato il mio piccolo sostegno, non ero presente a Francavilla nei giorni della fiaccolata ma ho letto nei commenti su internet un vero disincanto rispetto alla partecipazione (scarsa) dei cittadini: mi preme invitare ad una maggiore fiducia e sottolineare che ogni percorso è tale in quanto ha l’obiettivo di aggregare e di raccogliere “per strada”.

Non ci si può porre dinanzi ad una circostanza del genere dividendo la cittadinanza, così come vedo fare, tra buoni – solo perché si è partecipato ad una fiaccolata- e cattivi. Sarebbe un atto superficiale ed ingenuo.

Quello per la legalità è un percorso lungo, che richiede a tutti di cambiare il proprio modo di operare nel quotidiano.

Il rischio era ed è che basti esibirsi in manifestazioni pubbliche per aggiudicarsi la patente di “antimafiosi”, operando poi nei fatti in senso diametralmente opposto.

In questa ottica, ho apprezzato il fatto che gli organizzatori abbiano preteso che il Sindaco assumesse degli impegni concreti (la creazione dell’osservatorio sulla legalità) pubblicamente: in tal modo ci si è dotati di uno strumento efficace per richiamare in futuro il Sindaco alle proprie responsabilità.

Da parte mia, al primo cittadino continuo a chiedere di portare a termine ciò che ha promesso sulla trasparenza: mi pare si continui diffusamente a trascurare l’impatto che tale pacchetto di riforme avrebbe anche e soprattutto rispetto all'obiettivo "legalità".